La perdita di capelli è, fondamentalmente, una di quelle cose che ci fa scattare l’allarme rosso in modo quasi automatico. Vedere un po’ troppi capelli sul cuscino o nel piatto della doccia, di tanto in tanto, è normale, intendiamoci: fa parte del ciclo di vita del capello. Il problema arriva quando quella normale caduta stagionale o quotidiana si trasforma in qualcosa di più marcato, in un assottigliamento che si fa notare. A questo proposito, la prima cosa da fare è smettere di farsi prendere dal panico e cercare di capire il quadro generale, perché la soluzione non è mai una sola e spesso si nasconde dietro un mix di cause diverse. D’altronde, non esiste la bacchetta magica contro questo problema, ma ci sono indubbiamente delle strategie concrete che possiamo mettere in campo.

Cosa fare contro la perdita di capelli? Quali sono le cause reali?
Quando cerchiamo cosa fare contro la perdita di capelli, la risposta più onesta è che dobbiamo prima capire il perché i capelli stanno cadendo in eccesso. Senza diagnosi non c’è terapia, è un concetto fondamentale. Le cause, a dirla tutta, possono essere le più disparate. A prima vista, molti pensano subito a fattori genetici, l’alopecia androgenetica, che è indubbiamente la più comune, soprattutto negli uomini, ma che colpisce anche le donne in forme diverse. Per tale motivo, se i tuoi nonni o i tuoi genitori hanno sofferto di calvizie, c’è una probabilità maggiore che questo sia il tuo caso. D’altro canto, la genetica non è l’unica responsabile, tutt’altro. Effettivamente, c’è tutto il mondo delle cause transitorie, quelle che fanno cadere i capelli in modo temporaneo. Parlo di stress cronico (quello che non ti lascia dormire la notte), di carenze nutrizionali (soprattutto ferro, zinco e alcune vitamine del gruppo B e la D), o di cambiamenti ormonali importanti, ad esempio il post-parto o i problemi tiroidei. Considerando che i capelli sono una parte del nostro corpo che consuma molte risorse, sono i primi a risentirne quando c’è uno squilibrio interno. In sostanza, la caduta può essere un sintomo e non la malattia.
L’unica cosa che ferma la caduta dei capelli è un piano a 360°
Se l’obiettivo è cercare “l’unica cosa che ferma la caduta dei capelli”, devo essere brutalmente onesto: non c’è. Chiunque prometta una soluzione singola e miracolosa sta, perlomeno, esagerando. Contrariamente a quanto si pensa, il vero segreto sta nell’adottare un approccio a 360 gradi, che integri diverse azioni contemporaneamente. In primo luogo, e non mi stancherò mai di dirlo, devi fare chiarezza sulla situazione medica. Questo significa visitare un dermatologo o un tricologo. Ti diranno con esattezza se si tratta di telogen effluvium (caduta temporanea) o alopecia (caduta permanente). A maggior ragione, se c’è una carenza di vitamine o minerali, solo un esame del sangue può dirtelo con certezza. Evidentemente, se manca ferro, la tua cura sarà integrare il ferro, e non il primo shampoo anticaduta che trovi. D’altronde, ci sono poi gli approcci topici, come lozioni a base di minoxidil (solo dietro consiglio medico) o prodotti più naturali che stimolano il microcircolo. In pratica, è una battaglia su più fronti: dentro (alimentazione e integrazione), fuori (trattamenti locali) e soprattutto sulla testa (meno stress e più pazienza).
Alimentazione, vitamine e rimedi naturali che fanno la differenza
A questo proposito, quando si parla di dieta, è fondamentale capire che i capelli si nutrono di ciò che mangiamo. Spesso si sente la domanda: “Qual è la vitamina che manca quando cadono i capelli?”. Non c’è una sola risposta, ma una carenza di Biotina (Vitamina B7), di Vitamina D e soprattutto di Ferro sono le più comuni. Per tale motivo, aumentare il consumo di alimenti ricchi di queste sostanze può davvero migliorare la situazione. Parliamo di uova, legumi, spinaci, pesce grasso, frutta secca. Indubbiamente, l’integrazione può aiutare, ma va sempre gestita con intelligenza e non come un pasto sostitutivo.
Per quanto riguarda i rimedi naturali, purtroppo non fermano una caduta genetica o ormonale importante, ma possono certamente supportare un cuoio capelluto più sano. Ad esempio, l’olio essenziale di rosmarino (hai dato un’occhiata al nostro Trico Rosmarinus?) viene spesso citato per le sue proprietà stimolanti sul bulbo pilifero. D’altra parte, anche il massaggio del cuoio capelluto, fatto con delicatezza e regolarità, è un ottimo modo per portare più sangue e quindi più nutrienti ai follicoli. A condizione che tu sia costante, queste piccole abitudini migliorano l’ambiente generale del capello. In poche parole, i rimedi naturali non sono la cura, ma un ottimo supporto alla tua strategia principale.
Quando la caduta capelli nelle donne e negli uomini deve preoccupare
In definitiva, capire cosa fare per la perdita di capelli diventa un problema che non puoi più ignorare quando noti una caduta persistente e superiore alla norma per più di un paio di mesi. Se vedi zone diradate che prima non c’erano, se l’attaccatura si sposta, o se la riga centrale si allarga in modo evidente (fenomeno tipico nelle donne), allora è tempo di agire. Evidentemente, la caduta stagionale in autunno o primavera è fastidiosa ma prevedibile; quella che persiste tutto l’anno, invece, richiede un controllo.
Se la perdita è accompagnata da altri sintomi, come grande stanchezza, unghie fragili, o sensazione di “pancia gonfia” (che potrebbe indicare un malassorbimento), è un segnale ancora più forte che devi rivolgerti al tuo medico di base per approfondire con esami specifici. Non aspettare che la situazione diventi irreversibile, perché agire prima è l’unico modo per conservare il più possibile la chioma che hai. In sostanza, se senti che qualcosa non va, fidati del tuo istinto e cerca un professionista.


